Che piacere vedere quest'Italia sconfiggere anche il Galles, seppur in maniera fortuita (un ringraziamento di cuore alla svista arbitrale dell'ultimo minuto). Ed ecco che ci prepariamo per assistere all'ultimo match di quest'Italia che probabilmente è la migliore che abbia mai partecipato al 6 Nazioni: fà piacere pensare che in via del tutto ipotetica giunti alla quinta e ultima giornata siamo ancora in corsa per la vittoria del torneo...
E mentre gli Azzurri fanno bella mostra di sé, noi ci organizziamo per raggiungerli al Flaminio sabato prossimo, quando incontreranno la favorita di inizio torneo, l'Irlanda. E oltre ai due tempi della partita, noi ci godremo anche il terzo, durante il quale esprimeremo la nostra goliardia a suon di chiappe firmate e testa rasate (vero Chabal?).
E mentre gli Azzurri fanno bella mostra di sé, noi ci organizziamo per raggiungerli al Flaminio sabato prossimo, quando incontreranno la favorita di inizio torneo, l'Irlanda. E oltre ai due tempi della partita, noi ci godremo anche il terzo, durante il quale esprimeremo la nostra goliardia a suon di chiappe firmate e testa rasate (vero Chabal?).




8 commenti:
GRANDE ITALIA! E UDITE UDITE SABATO E' ANCHE LA FESTA DI SAN PATRIZIO,BIRRA A FIUMI PER FESTEGGIARLO....MA ANCHE BIRRA A VALANGA SE CASO MAI DOVVESSIMO VINCERE .FORZA AZZURRI
testa rasata sarà!!!
raimondo sculetta di meno!!! :)
massi
CANALE:UNA TIBIA PER LA GLORIA!!!
L'estremo azzurro racconta le sue emozioni all'indomani della grande vittoria sul Galles: "Rabbia e dolore per l'infortunio, ma voglio recuperare per l'Irlanda"
ROMA, 11 marzo 2007 - Ciao a tutti i tifosi del rugby e un grazie agli amici di Gazzetta.it che mi permettono di raccontare le emozioni di Italia - Galles, la nostra seconda vittoria nel Sei Nazioni 2007. Il destino ha voluto che toccasse proprio a me scrivere il racconto della giornata in una rubrica dal titolo “terzo tempo”, proprio nel giorno in cui il mio vero terzo tempo l’ho vissuto in una clinica per una visita di controllo alla gamba infortunata. Infatti non erano passati che una ventina di minuti che, in piena velocità, mi trovo di fronte al centro gallese Shanklin; nel tentativo di schivare il placcaggio mi scontro in modo innaturale e sento subito un dolore fitto alla tibia.
DOLORE - A chi di colpi ne prende parecchi l’esperienza fa riconoscere subito se ci si è fatti male veramente; e io, purtroppo, ho capito appena a terra che si trattava di qualcosa di brutto. Ho così alzato la mano verso la panchina per far intervenire i sanitari; dopo le prime cure mi hanno bendato per bene, nel tentativo di permettermi di continuare la sfida. Il dolore era però troppo forte e giocare così ridotto avrebbe rappresentato un problema non solo per me ma per tutta la squadra. Nel rugby non si può pensare di rimanere in campo sapendo di non potere dare il massimo; il gioco è troppo fisico e non ci sono ruoli che possono permetterti di rifiatare e isolarti anche solo per un poco dall’azione. Così, con una rabbia in corpo superiore al dolore fisico, ho dovuto abbandonare il campo.
CASTROGIOVANNI - Ci tenevo tantissimo a questa partita anche perché in Scozia, nonostante la splendida vittoria della squadra, sentivo di aver fatto qualche errore di troppo. Per me l’incontro con il Galles era l’opportunità di dare un contributo ancora più grande al gioco dell’Italia e la speranza di realizzare magari una meta. Invece il mio contributo dopo il 20’ l’ho dato dalla panchina, vicino allo staff, sostenendo i XV in campo. Una situazione simile a quella di Martin Castrogiovanni a Edimburgo, che ha dovuto viversi la vittoria contro la Scozia con una gamba immobilizzata dopo un infortunio di gioco. E proprio a lui avevo dedicato un pensiero, un augurio di rimettersi in forma presto, scrivendo il suo soprannome, “Castro”, sul colletto della maglia da gioco.
PARISSE - Tra l’altro, proprio poco prima di scendere in campo, mi sono accorto che anche il mio amico Sergio Parisse, aveva voluto incoraggiare Castro scrivendo il suo nome sulla fasciatura dell’avambraccio. Che strano, la cosa non era concordata. Ma Martin è molto importante per la squadra; lui fà gruppo, è uno dei trascinatori, uno di quelli che rende allegra la vigilia più stressante. E come lui a Edimburgo anche io mi sono fatto il giro di campo del Flaminio per festeggiare la grande vittoria dell’Italia aiutato dai dottori Patacchini e Patricola, che mi hanno scorazzato tra i festeggiamenti e le docce di champagne di Sergio, eletto Man of the Match. Questo mi ha alleviato un po’ la rabbia e il dolore che, passando un po’ di tempo, andava via via aumentando; così come aumentava il gonfiore attorno alla tibia.
TIFOSI - E così, mio malgrado, sempre accompagnato dai miei angeli custodi, e finiti i festeggiamenti negli spogliatoi, ho passato il mio terzo tempo in clinica, tra sanitari gentili che mi chiedevano del match e macchinari che verificavano le condizioni della gamba. Inutile dire che nella mia testa si sovrapponevano i pensieri più diversi: l’impresa di battere il Galles, i compagni a far festa, quel mio ”in avanti” dopo due minuti, il timore di non recuperare per l’Irlanda, il tifo del Flaminio. A proposito, un saluto particolare ai tifosi che, durante il riscaldamento, hanno intonato cori per me e per Sergio: che emozione, siete stati grandi! Tutto lo stadio ha comunque dimostrato un calore eccezionale, segno che l’Italia del rugby sta iniziando a scaldare gli sportivi.
SALUTI - Adesso vi saluto, dalla mia postazione fissa della domenica post-Galles: il letto di una camera del ritiro de “la Borghesiana” dove, con la gamba fasciata e in trazione, tra un impacco e una spalmata di crema antinfiammatoria, sto recuperando la botta e gustandomi Inghilterra-Francia alla TV. Non nel completo relax però, visto che ogni due minuti qualche compagno arriva premuroso a informarsi sulle mie condizioni e a fingersi improponibile infermiere; con loro non ho nessuna possibilità di guarigione…. Comunque sono sicuro che ci si vedrà tutti sabato prossimo per la sfida con l’Irlanda. Voi ci sarete e anch’io farò di tutto per esserci: in campo. Grazie e un abbraccio. Gonzalo. Ps. Entro sabato sarà on-line il mio sito (www.gonzalocanale.com) e anche quello del mio amico Sergio ( www.sergioparisse.come).
Ragazzi sabato sarà un giorno storico per noi giovani dell'Ascoli Rugby sicuramente rinforzeremo le nostre amicizie, affinchè si crei un gruppo che sia materia di leggenda!!!
w il rugby, w la fica, w la birra
Massi
p.s.
w Billo
un ultima cosa x chi usa il messanger questo è il mio indirizzo: massimiliano3000@yahoo.it
astenersi ragazzine vogliose :)
Ragazzi complimenti ieri è stata una delle giornate piu' belle che abbia mai vissuto . Volevo ringraziarvi ,ma non solo io ma anche mia moglie. w il rugby ,w l' ascoli rugby ma viva soprattutto il nostro spirito!!!!!!!!!!!!!!!
grazie mille ragazzi per avermi dato l'opportunità di vedere dal vivo l'ITALIA,è stato bellissimo nonostante la sconfitta.non vedo l'ora che arriva l'anno prossimo x riandarci.
Riccardo
grazie mille ragazzi per avermi dato l'opportunità di vedere dal vivo l'ITALIA,è stato bellissimo nonostante la sconfitta.non vedo l'ora che arriva l'anno prossimo x riandarci.
Riccardo
ciao a tutti cani morti, è il vostro estremo che vi parla... l'amico rugbysta di M.giorgio ha caricato on line alcune foto della nostra magnifica giornata; chi vuole vederle passi da Qui:
http://soggettonnomologato.spaces.live.com/?owner=1
w la birra, w la palla ovale e viva la cavita ovale....
massi
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