Se son rose fioriranno e avranno tante di quelle spine che chi vorrà attaccarci ci lascerà attaccata un bel po’ di pelle. Tutto questo per dire che ieri ho visto una bella partita di rugby e ho visto un Ascoli bello e concreto, deciso e volitivo. Solo la mancanza di esperienza di alcuni neofiti di ruolo e qualche decisione arbitrale sfavorevole ci hanno impedito di violare il campo recanatese. Precisiamo subito: l'arbitraggio è stato buono e non vedere un fallo non merita chissà quale critica, ma vedersi annullata una meta perché nel battere una punizione le mani non lasciavano la palla al momento del tocco con il piede lascia un pò di amaro in bocca.
Una breve cronaca: primo tempo equilibrato fino al 20' circa poi una punizione ben calciata dal cecchino (nel vero senso della parola) recanatese muove il risultato (3 - 0). Nel pieno della reazione bianconera, quando sembrava prossima la meta ascolana, Recanati recuperava una palla liberatasi da una ruck crollata e schiacciava, dopo una corsa di 80 metri, in mezzo ai pali. Trasformazione facile e punteggio a metà gara fissato sul 10 - 0.
Secondo tempo: l'Ascoli sembra avere più fiato, pressa e corre come forse non aveva mai fatto e dopo una fase insistita va in meta con Leopardi (10 - 5). Non paghi e consci di poter recuperare la partita, i bianconeri, forti anche di una buona condizione atletica, non mollano e violano per altre due volte la meta recanatese ma l'arbitro, a ragione la prima e a un po’ meno la seconda, annulla tutte e due le mete. Si va avanti e Del Moro si inventa un calcetto a seguire che rimbalza a 3 metri dalla linea di meta avversaria, sembra facile riagguantare la palla e segnare ma un pretoriano, non visto dall'arbitro, ostacola la corsa di Giosuè vanificando così il tutto, peccato, l'occasione era ghiotta e il fallo da espulsione temporanea ma non ne è venuto niente. E come spesso accade da una possibile realizzazione si passa a subire: i Pretoriani vanno ancora a segno con il loro cecchino (13-5)e si torna a centrocampo. Si riparte e gli ascolani decidono di non calciare una comoda punizione, giocano di mischia e sfiorano ancora una volta la meta. E' l'ultima azione significativa e dopo un pò tutti sotto la doccia.
Impressioni: sembra un Ascoli rinnovato, con molta voglia di fare e fare bene, la mischia comincia a gestire le fasi con concretezza e lucidità: si gioca aggressivi e se non si passa si apre la palla, i tre-quarti, dove si può e si deve ancora migliorare, hanno cominciato a correre in modo più corretto e la palla ha viaggiato da un'ala all'altra, insomma i primi segni di maturità.
Note: esordio stagionale di Fabio Romanelli, reduce da un lunghissimo infortunio, e una nota speciale per Gianluca D'Amico: veramente una grande partita.
Domenica prossima impegno casalingo con il Senarugby, speriamo di recuperare qualcuno dei tanti, troppi, infortunati o assenti ma sopratutto onoriamo Ascoli e il Rugby.
Una breve cronaca: primo tempo equilibrato fino al 20' circa poi una punizione ben calciata dal cecchino (nel vero senso della parola) recanatese muove il risultato (3 - 0). Nel pieno della reazione bianconera, quando sembrava prossima la meta ascolana, Recanati recuperava una palla liberatasi da una ruck crollata e schiacciava, dopo una corsa di 80 metri, in mezzo ai pali. Trasformazione facile e punteggio a metà gara fissato sul 10 - 0.
Secondo tempo: l'Ascoli sembra avere più fiato, pressa e corre come forse non aveva mai fatto e dopo una fase insistita va in meta con Leopardi (10 - 5). Non paghi e consci di poter recuperare la partita, i bianconeri, forti anche di una buona condizione atletica, non mollano e violano per altre due volte la meta recanatese ma l'arbitro, a ragione la prima e a un po’ meno la seconda, annulla tutte e due le mete. Si va avanti e Del Moro si inventa un calcetto a seguire che rimbalza a 3 metri dalla linea di meta avversaria, sembra facile riagguantare la palla e segnare ma un pretoriano, non visto dall'arbitro, ostacola la corsa di Giosuè vanificando così il tutto, peccato, l'occasione era ghiotta e il fallo da espulsione temporanea ma non ne è venuto niente. E come spesso accade da una possibile realizzazione si passa a subire: i Pretoriani vanno ancora a segno con il loro cecchino (13-5)e si torna a centrocampo. Si riparte e gli ascolani decidono di non calciare una comoda punizione, giocano di mischia e sfiorano ancora una volta la meta. E' l'ultima azione significativa e dopo un pò tutti sotto la doccia.
Impressioni: sembra un Ascoli rinnovato, con molta voglia di fare e fare bene, la mischia comincia a gestire le fasi con concretezza e lucidità: si gioca aggressivi e se non si passa si apre la palla, i tre-quarti, dove si può e si deve ancora migliorare, hanno cominciato a correre in modo più corretto e la palla ha viaggiato da un'ala all'altra, insomma i primi segni di maturità.
Note: esordio stagionale di Fabio Romanelli, reduce da un lunghissimo infortunio, e una nota speciale per Gianluca D'Amico: veramente una grande partita.
Domenica prossima impegno casalingo con il Senarugby, speriamo di recuperare qualcuno dei tanti, troppi, infortunati o assenti ma sopratutto onoriamo Ascoli e il Rugby.




2 commenti:
bravi ragazzi
scusa me da vero,
ho un po di problemo in francia
e mi dispiacce da vero de laciare voi cosi...Espero essere ad ascoli per la proscima partita...
Non perdo il rugby di vista e vado ogni giorni corere con una palla...
Ciao e a presto
Thomas
Complimenti a tutti voi ragazzi domenica e' stata davvero una bella partita abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo . Sicuramente meritavamo di vincere vabbè sarà per la prossima volta. Forza Ascoli ma soprattutto viva il rugby!!! Gianluca
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