Questa di Macerata è stata per la Fainplast Rugby Ascoli, lo possiamo dire senza comunque recriminazioni, una vera e propria occasione persa per continuare a vincere ancora in trasferta e per di più sul campo di una squadra che lo scorso anno ci aveva sconfitto in entrambe le partite. Parlo di occasione persa perché siamo andati a Macerata senza i due piloni titolari, Giosuè e Marcello 130 kg cadauno, senza il mediano di mischia delle partite precedenti e non è stato possibile recuperare due giocatori d'esperienza quali Filiaggi e Alessandrini.
Solita partita fisica del Macerata che però, almeno nel primo tempo l'Ascoli aveva ben interpretato (fino a 35° del primo tempo il punteggio era 0 - 10), poi due interpretazioni arbitrali decisamente non condivisibili, almeno dai bianconeri, hanno portato alla convalida della prima meta maceratese nonostante un avanti clamoroso (caduta della palla dalle mani del portatore su un placcaggio) e alla non concessione di una meta tecnica a favore dell'Ascoli per un placcaggio alto da ultimo uomo del Macerata ai danni di Bernardini la cui incursione centrale aveva letteralmente preso in contropiede tutta la mischia maceratese.
Macerata poi nel secondo tempo legittimava, in un certo senso, la vittoria con una supremazia a volte imbarazzante nelle mischie e nelle ruck. Qualcuno ha avuto a che ridire sulla regolarità di almeno due delle mete maceratesi, ma onestamente, rispetto alla determinazione mostrata dai gialloneri, ho la sensazione che ci si arrampichi sui vetri.
Rimane il dubbio su come si sarebbe sviluppata la partita, e soprattutto sulla tenuta psicologica dei giocatori di casa, se il secondo tempo fosse iniziato sullo 0 17. Domenica derby con la Samb al Ballarin, impegnamoci ognuno per vincere, ma adoperiamoci entrambe le società affinché sia una festa (alla faccia dei tanti stupidi che ancora insistono sul campanilismo becero del calcio).
Solita partita fisica del Macerata che però, almeno nel primo tempo l'Ascoli aveva ben interpretato (fino a 35° del primo tempo il punteggio era 0 - 10), poi due interpretazioni arbitrali decisamente non condivisibili, almeno dai bianconeri, hanno portato alla convalida della prima meta maceratese nonostante un avanti clamoroso (caduta della palla dalle mani del portatore su un placcaggio) e alla non concessione di una meta tecnica a favore dell'Ascoli per un placcaggio alto da ultimo uomo del Macerata ai danni di Bernardini la cui incursione centrale aveva letteralmente preso in contropiede tutta la mischia maceratese.
Macerata poi nel secondo tempo legittimava, in un certo senso, la vittoria con una supremazia a volte imbarazzante nelle mischie e nelle ruck. Qualcuno ha avuto a che ridire sulla regolarità di almeno due delle mete maceratesi, ma onestamente, rispetto alla determinazione mostrata dai gialloneri, ho la sensazione che ci si arrampichi sui vetri.
Rimane il dubbio su come si sarebbe sviluppata la partita, e soprattutto sulla tenuta psicologica dei giocatori di casa, se il secondo tempo fosse iniziato sullo 0 17. Domenica derby con la Samb al Ballarin, impegnamoci ognuno per vincere, ma adoperiamoci entrambe le società affinché sia una festa (alla faccia dei tanti stupidi che ancora insistono sul campanilismo becero del calcio).




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