Brutta partita della Fainplast Rugby Ascoli sul campo di Avezzano, nemmeno i complimenti del Presidente degli abruzzesi relativamente alla nostra capacità di occupare e gestire gli spazi, effettivamente quasi tutte le mete sono state segnate agli angoli, possono lenire quella che per molti, troppi, è stata una prestazione scialba e incolore.
Ora è necessario riflettere su alcuni aspetti tecnici dei singoli e sulla tenuta psicologica in generale, mi spiego: dai risultati sembrerebbe che ogni qualvolta la Fainplast Ascoli deve sostenere una partita con del valore aggiunto, vedi i derby con Samb o Tortoreto o con la prima in classifica come oggi, abbia talmente paura di perdere che finisce per non giocare e disputare match senza grinta e senza emozioni. Intendiamoci bene oggi nessuno aveva ambizioni fuori luogo, ma si sperava in una partita di coraggio dove tutti dessero il massimo e, magari, si potesse tornare a casa con un punteggio finale non in linea con quelli rifilati dall'Accademia a tutte le squadre incontrate sinora. Invece tutto è andato come doveva, l'Avezzano ha mostrato un gioco continuo, fatto di attacchi alla linea e immediate ripartenze che l'Ascoli ha cercato si di tamponare con un minimo di ordine ma che alla terza o quarta fase finivano spesso con la palla schiacciata in meta.
Da sottolineare la totale e corale correttezza delle due compagini tanto che l'arbitro, buona la sua prova, ha svolto solo un pò di ordinario lavoro.
All'inizio avevamo parlato di prova incolore e scialba dell'Ascoli, aggiungiamo, non per crudeltà ma per sprone, che più di un giocatore binconero oggi è apparso inguardabile e avremo il quadro su cui il mister Del Giacco dovrà lavorare per affrontare le prossime due partite, quelle che decideranno che tipo di campionato sarà stato quello della Fainplast. Incontreremo infatti la Stamura Ancona e la Dinamis Falconara, entrambe in casa: vincerle tutte e due significherebbe che la squadra ha la capacità di aspirare a traguardi insperati, perderle sancirà la nostra crescita e il fatto che per migliorare ancora si dovra lavorare tanto e tanto ancora.
Ora è necessario riflettere su alcuni aspetti tecnici dei singoli e sulla tenuta psicologica in generale, mi spiego: dai risultati sembrerebbe che ogni qualvolta la Fainplast Ascoli deve sostenere una partita con del valore aggiunto, vedi i derby con Samb o Tortoreto o con la prima in classifica come oggi, abbia talmente paura di perdere che finisce per non giocare e disputare match senza grinta e senza emozioni. Intendiamoci bene oggi nessuno aveva ambizioni fuori luogo, ma si sperava in una partita di coraggio dove tutti dessero il massimo e, magari, si potesse tornare a casa con un punteggio finale non in linea con quelli rifilati dall'Accademia a tutte le squadre incontrate sinora. Invece tutto è andato come doveva, l'Avezzano ha mostrato un gioco continuo, fatto di attacchi alla linea e immediate ripartenze che l'Ascoli ha cercato si di tamponare con un minimo di ordine ma che alla terza o quarta fase finivano spesso con la palla schiacciata in meta.
Da sottolineare la totale e corale correttezza delle due compagini tanto che l'arbitro, buona la sua prova, ha svolto solo un pò di ordinario lavoro.
All'inizio avevamo parlato di prova incolore e scialba dell'Ascoli, aggiungiamo, non per crudeltà ma per sprone, che più di un giocatore binconero oggi è apparso inguardabile e avremo il quadro su cui il mister Del Giacco dovrà lavorare per affrontare le prossime due partite, quelle che decideranno che tipo di campionato sarà stato quello della Fainplast. Incontreremo infatti la Stamura Ancona e la Dinamis Falconara, entrambe in casa: vincerle tutte e due significherebbe che la squadra ha la capacità di aspirare a traguardi insperati, perderle sancirà la nostra crescita e il fatto che per migliorare ancora si dovra lavorare tanto e tanto ancora.




6 commenti:
solito articolo pieno di fiducia e complimenti da parte dell' autore.......comunque alcune frasi non hano senso logico.....e non siamo giocatori binconeri ma bianconeri.
grazie
Francesco ( uno degli inguardabili ).
...LASCIAMO PERDERE I COMMENTI CHE TANTO QUELLI CI SONO STATI E CI SARANNO SEMPRE E COMUNQUE...PENSIAMO ALLE BATTAGLIE CHE C ASPETTANO E FACCIAMO TACERE AL TERMINE DELLE PROSSIME 2 PARTITE CHI ANCORA NON CREDE IN NOI..FORZA RAGAZZI.. IL MEDIANO DI MISCHIA DI RISERVA
Grazie della puntualizzazione, e, giusto per mettermi al tuo stesso livello, ti ricordo che si scrive "hanno" e non "hano". Quanto poi ai contenuti dell'articolo e alle frasi "senza senso logico", dato che il sottoscritto è al campo quanto voi se non di più, sarò felice di approfondirne l'analisi quando vorrete. Colgo l'occasione infine per invitare voi, dato che quello di questa settimana è l'ultima recensione curata da me, a scrivere gli articoli e mandare avanti comunque il sito, le uniche capacità richieste sono la competenza e la capacità di essere, quando occorre, anche autocritici "senza se e senza ma", ma in questo voi non avete uguali. A vs. disposizione. L'autore.
se noi vogliamo fare i giocatori, dobbiamo imparare a ricevere le critiche.
Anvche se non si possono condividere certe idee, cerchiamo di rispettare l'idea di una persona che dato tanto,che da' tanto e che spero continuerà a dare il suo sostegno indispensabile.
per quanto riguarda la partita credo che l'avezzano sia 2/3 anni avanti a noi, molti i giocatori che profumano di azzurro, non un alibi ma una oggettiva osservazione. Riguardo a noi non avremo fatto la partita piu' bella, ma l'impegno non lo metto in discussione. Ora pensiamo a Falconara e Stamura cercando di fare quadrato
cioppo ex seconda linea (indovinate un po') :)
sono daccordo con quello che ha detto il claudicante che mi auguro torni al più presto, dobbiamo inoltre imparare a leggere tra le righe soprattutto quando determinate critiche vengono fatte da chi di rugby ci capisce più di noi sia per esperienza che per passione, impariamo a fare i giocatori a fare risultati e soprattutto a non fomentare polemiche (in questo devo dire che abbiamo dimostrato di essere bravissimi ora pensiamo al resto.
affermare che nella squadra manchi il coraggio e la voglia di fare bene è una cattiveria bella e buona....per un anno intero siamo scesi in campo solo con il cuore e con il coraggio!! purtroppo le cose si scordano in fretta...le critiche COSTRUTTIVE non sono mai state rifiutate da nessuno...ma tirare fuori ancora la partita con la samb...ha un qualcosa di incredibile, ci sono state altre partite nel frattempo per chi non se ne fosse accorto!!!!
ad avezzano bastava pensare che già ci sentivamo abbastanza umiliati per conto nostro e non era nè il momento nè il luogo di " fare degli appunti tecnici"...comunque le critiche non bisognerebbe solo saperle fare, ma anche accettare...in fondo nessuno è perfetto!IL CAMPO PARLERA'!
Francesco
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