Inizia nel segno dell'immaturità il 2009 per la Fainplast Rugby Ascoli, i pretoriani recanatesi infatti portano a casa senza strafare il bottino pieno. Amabilli, Teodori, Ferranti, Mangiola, Baldassarri e forse qualcun altro sono i protagonisti, purtroppo in negativo, di alcuni episodi che hanno segnato la gara, sarebbe infatti bastato che un paio di loro avesse schiacciato la palla in meta, invece di lasciarsela sfuggire dalle mani a cose ormai fatte, e ora parleremmmo di un altro risultato. Non ci sono tante parole da scrivere, quando sono i fondamentali a mancare c'è solo un rimedio: allenarsi, tutti e in modo serio. Che nessuno dia più per scontato qualcosa, la maglia andrà guadagnata con l'impegno e col sudore, solo così si recupererà quella maturità, oggi smarrita, che coniugata con l'abnegazione porterà al rispetto di se stessi e di tutti coloro che si prodigano per far sì che questo sport si affermi.
Domenica prossima a Cingoli con il Moscosi potremo dimostrare di aver capito la lezione, poi in casa con l'Amatori Macerata dovremo far vedere a tutti, pubblico in primis, che abbiamo quello che serve, volontà passione e palle, per rappresentare al meglio i nostri colori e la nostra Città. Buon lavoro.
Domenica prossima a Cingoli con il Moscosi potremo dimostrare di aver capito la lezione, poi in casa con l'Amatori Macerata dovremo far vedere a tutti, pubblico in primis, che abbiamo quello che serve, volontà passione e palle, per rappresentare al meglio i nostri colori e la nostra Città. Buon lavoro.




12 commenti:
bhe di certo non posso tanto replicare ma per quanto mi riguarda a me la palla non mi è sfuggita dalle mani ma mi è stata tolta da un loro giocatore mentre tentavo,buttandomi,di segnare!non mi voglio giustificare ma se stai a guardare il singolo episodio purtroppo non cè più nulla da dire!normalmente se si vince,vince la squadra,ma se si perde?dovrebbe essere la squadra,non cercate di trovare il capro espiatorio per una sconfitta venuta per una totale mancanza di mentalità da parte di tutti,ieri in campo si sono visti episodi che vanno ben oltre ai fondamentali,io dalla panchina ho visto degli avanti pazzeschi da parte di giocatori che coprivano un ruolo fondamentale per il buon andamento del gioco,un mediano di mischia che si faceva fottere dall'avversario ogni volta che usciva la palla dai raggruppamenti,un'ala che facerva regolarmente in avanti,credo che dobbiamo fare un mea culpa,tutti,per non aver fatto nulla di ciò che ci ha insegnato del giacco!pizzman!
bisogna scrivere anche dopo partite come quella di ieri.....forse il problema è proprio che nessuno se lo aspettava......almeno io non me lo aspettavo....bene adesso torniamo con i piedi per terra e ritroviamo l' umiltà che abbiamo perso ultimamente, non sottovalutiamo nessuno, mai, non diamo niente per scontato, non pensiamo di essere chissà chi, non ci aspettiamo vittorie senza sacrificio e allenamento e soprattutto facciamo squadra e restiamo uniti adesso più che mai...la vera forza si dimostra nei momenti di difficoltà, non dopo le vittorie! non abbiamo dimostrato ancora niente...anzi, abbiamo dimostrato di essere fragili mentalmente.....alziamo la testa e andiamo avanti.
Francesco
COMUNQUE VADA L'IMPORTANTE è CHE CI SIA GNOKKA PER TUTTI,TRANNE PER TE BYLLO,IL MITICO PIZZMAN!
Eh magari bastasse alzare la testa.
Io se fossi per l'allenatore inprimis e la dirigenza poi mi farei un bell'esame di coscenza, soprattutto la dirigenza che fino a un giorno fa decantava il nuovo corso tecnico, la nuova mentalità vincente....
Ma perchè non ci pensate prima di scrivere!!!
Se continua così il ritorno sarà un calvario e voi ne siete le cause, insieme a quell'allenatore che sa solo imprecare.
Remo
Ritengo che buona parte delle colpe di queste sconfitte sia mia... non solo per la meta che mi sono mangiato, quanto per la partita caotica e priva di ordine che ho disputato, mandando fuori fase tutti i tre quarti e rallentando spesso l'azione
non posso fare altro che dire che ci ho messo comunque la voglia e il cuore, ne sono testimonianza i tanti placcaggi e lo stato della mia spalla
non autocommiserarti,si vince insieme si perde insieme,non come quel ciccione di tuo papà che prende i nomi e li dà alla stampa,ieri ho fatto 7 interviste e 2 inaugurazioni,il problema è che il london wasp's mi hanno richiamato per abbassarmi ulteriormente l'ingaggio,e devo ancora partire,solo per delle affermazioni di tuo pepà GAY!io non vorrei partire ma dopo domenica ho capito che in ascoli non c'è più posto per me,andrò a giocare in una squadretta come il london wasp's per rimettermi in forma,la differenza di quello che prendo a londra sono solo 75.000€ se l'ascoli mi avesse offerto 45.000€ in meno sarei rimasto!PIZZMAN
Caro Remo, consto con piacere che continui a seguirci anche se non hai raccolto il nostro invito a venire al campo e discutere tra simpatizzanti sul questo sport e sulla nostra società. Sul tuo commento ti dico subito che non posso condividerlo e cerco di esporre il perché:
- l'articolo, come credo anche i commenti, non mette in discussione l'allenatore ne tanto meno la scelta della società sul medesimo, chi dichiara di voler "rialzare la testa", china dopo la sconfitta, sono i giocatori che vogliono e devono riscattare la forma mentale insufficiente che hanno evidenziato Domenica,
- se proprio si vuole fare le pulci a Del Giacco possiamo parlare del suo modo di interloquire durante la partita con i giocatori, possiamo chiedergli perché ha rallentato con gli allenamenti nel periodo di sosta, ma sarebbe estremamente ingiusto ignorare le parole del coach verso i ragazzi prima durante e dopo gli allenamenti, gli incontri con i genitori della U17, di cui ultimamente ha preso la supervisione, le proposte che più o meno regolarmente fa alla Società, che vorrebbe avere più soldi per realizzarne qualcuno, per avvicinare la città a questo sport e viceversa. Insomma il pacchetto Del Giacco può presentare qualche aspetto spigoloso ma nel complesso è ben visto dalla Società, che comunque è sempre presente, e accettato dai giocatori, che, ricordiamolo, non sono proprio delle educande incapaci di reagire.
Sotto la sua direzione la squadra non ha acquisito una "nuova mentalità vincente" come tu hai scritto, bensì ha imparato che nel rugby è necessario sapere quanto importante sia essere squadra e sostenersi a vicenda, del valore che rappresenta la fiducia, ricambiata, in chi ti sta vicino ai vari livelli, l'essere in grado di dare il meglio e il sapersi mettere a disposizione della squadra. Se poi una o più di queste cose poi viene a mancare si va incontro alle performance tipo Domenica, ma va anche detto che non siamo professionisti e che tutto ciò lo si fa per passione.
Un ultima cosa sul rugby: la maturazione di una squadra o di un giocatore dura anni, noi, la Società Amatori Rugby Ascoli, pensiamo che i giocatori che potranno far vedere gioco e grossi risultati saranno, sempre che non si perdano per strada, gli attuali U11 e U13 che avranno modo e tempo di crescere insieme.
In conclusione non condivido nemmeno il tuo pessimismo sul girone di ritorno, faremo magari qualche punto in meno ma questo non cambierà il giudizio soddisfacente che abbiamo, vista la crescita dimostrata, di questo campionato.
Spero sempre di poter parlare con te direttamente. Franco.
Carissimi, purtroppo non posso venire sempre a vedere la mia squadra, quindi cercate almeno di farmi ripartire con il sorriso.
La colpa della sconfitta è di tutti in generale e non in particolare.
Mi associo a quanto scritto da Francesco.
Amici miei, siate umili, leali, coraggiosi, orgogliosi e pavidi di abbandonare i vostri compagni di squadra, siate voi stessi, siate cio che siete: GRANDI ATLETI, GRANDI UOMINI, GRANDI RUGBISTI!!!!!
Avete tutta la mia stima e appoggio, grazie per le emozioni che mi state regalando e grazie, in particolar modo a FRANCESCO (TEO),CARLO, RINO, FRANCESCO E PAPONE, per farmi sentire sempre uno di voi.
Noi tutti: Giocatori, Dirigenti e Tifosi siamo dei grandi!!!!
Con stima, ammirazione e affetto!!!
Gino Petronio.
Sapevo che i Wasps cercavano un numero 8, avevano contattato anche Parisse, e un culone per riporre i pungiglioni. Parisse ha rinunciato, tu evidentemente no. Ciao caro.
PS. Non do i nomi alla stampa per farne oggetto di linciaggio, semplicemente servono a focalizzare meglio errori da non ripetere, a proposito mi ha chiamato la Saratoga, si proprio quella della piscina trasparente, mi ha chiesto (parole testuali) chi fosse quel "pirla che si è fatto fregare la palla dalle mani" , gli ho dato il tuo numero, facci sapere, anche se lo immaginiamo, cosa ti ha offerto.
ale nn fare la vittima che nn fai pena a nessuno..(e cmq la ptevi fa la meta)...scherzo birillo....x qnt riguarda il signor Remo rimango sbalordito su cio che SCRIVE...ma chi sei x accusare la dirigenza e l'allenatore in qst modo?io le rispondo xke la sconfitta d domenica é opera della squadra e basta..e la mentalità giusta x vincere c'è solo che avvolte noi giocatori nn la mettiamo in pratica..e visto che dai anche consigli vieni al campo a dirli a tutti.Magari poi le cose migliorano...ste poli
rispondo al piscinaro che allude al fatto che (se ce l'avesse con me)mi sono fatto fregare la palla,se avessi guardato bene la dinamica,la palla non me l'hanno fregata ma nel tentativo di buttarmi in area di meta un'avversario,d'incrocio al mio placcatore,ha sbattuto contro la palla la quale è schizzata all'indietro,non in avanti,mantenendone il possesso nostro,io lì avevo solo 2 possibilità una era quella la seconda,se ci fosse stato il sostegno,entrare di forza,unico mio rammarico è avere fatto la scelta sbagliata!un saluto pizzman
Non ci provare, lo hai scritto te stesso, verificare per credere:
"per quanto mi riguarda a me la palla non mi è sfuggita dalle mani ma mi è stata tolta da un loro giocatore mentre tentavo, buttandomi, di segnare!"
Quindi la colla per le mani domani la porti tu per tutti. Il tuo vecchio.
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