Gran bella partita quella vista oggi al campo Montetorto di Osimo tra la Dinamis Falconara e la Fainplast Rugby Ascoli. Le due squadre si sono affrontate senza timori reverenziali, convinte entrambe della necessità di vincere lo scontro diretto se si voleva continuare a sperare nel miglior risultato finale di campionato possibile. L'ha spuntata l'Ascoli per un pugno di punti in più, frutto di una trasformazione e di una punizione messi tra i pali da Del Moro, mentre in perfetto pareggio, due per parte, è risultato alla fine il conto delle mete. La Dinamis esce dall'incontro certamente non contenta per il risultato, non certo per il gioco, ma forse, questa però è solo una mia impressione, con un pò di disciplina in più i gialloblu avrebbero commesso meno errori e meno falli e anche il nervosismo, e la contestazione finale, nei confronti dell'arbitro, accusato di aver diretto male l'incontro, ma non di aver favorito l'Ascoli (ndr), avrebbe potuto essere evitato.
Dato a Cesare, Falconara, quello che era di Cesare parliamo della Fainplast: gara molto intensa, grande determinazione e, finalmente, una fase difensiva attenta e determinata. Tutti i reparti hanno lavorato come dovevano e volevamo, la mischia ha procacciato tanti palloni, la mediana li ha smistati tutti o quasi e la trequarti ha cercato di finalizzarne il più possibile riuscendoci con Matias Baldassarri, volatona di 25 metri sulla fascia, e dell'estremo Danilo Sparacino, inserimento su una apertura al largo. Curiosa la disavventura capitata a Narducci che, ingannato da una segnatura del campo un pò approssimativa, libero da qualsiasi marcatura ha schiacciato la palla, convinto di star marcando una meta, sulla linea dei 5 metri e non quella di meta; che dire: fortuna che è andata bene lo stesso. Particolarmente positiva, avevamo detto, oggi la fase difensiva e a tal proposito vorrei sottolineare la prova di tutto il pack di mischia e della mediana, Sosi in particolare, impegnato contro il nazionale serbo Jelich, non si è minimamente risparmiato riuscendo quasi sempre a impedire, o tamponare, le iniziative del forte avversario. Al fischio finale l'esultanza di tutta la panchina e dei dirigenti presenti ha testimoniato la tensione di chi seguiva la partita. Certamente cose da migliorare ancora ce ne sono, ma, forse mai come oggi, la compagine tuttanera ascolana ha mostrato gli attributi.
Note dall'infermeria: Leopardi finisce qui il campionato, frattura composta del naso mentre Paolo De Angelis, oggi esordiente a 18 anni e 3 giorni (positiva la sua prova ha detto il mister Del Giacco), ha rimediato una bella (eufemismo di bassa lega) botta in testa, ora sembra stia bene, in settimana vedremo come evolverà.
Domenica si chiude ad Ancona con lo Stamura che sembra aver superato il brutto momento di una settimana fa, occorrerà una prova simile a quella odierna, anzi di più. Stamura e Ascoli sono secondi a pari punti ma la prima deve giocare una partita in più, è vero che va in casa del Macerata, squadra che non ama assolutamente perdere, ma all'ultima di campionato tutto è possibile. Forza ragazzi, un ultimo sforzo. Per lo sponsor, per la società, per il coach e per il Presidente ma soprattutto per voi che questo trionfo ve lo meritate tutto.
La formazione: Volponi, Bernardini, Del Moro, Rosa, Alesi, Baldassarri, Straccia, De Cata (Cap.), Poli, Sosi, Narducci, Leopardi, De Angelis, Mangiola e Sparacino. A disposizione: Caponi, Lavaggi, De Luca, Esposito, Bachetti, Teodori e Staffolani.
Dato a Cesare, Falconara, quello che era di Cesare parliamo della Fainplast: gara molto intensa, grande determinazione e, finalmente, una fase difensiva attenta e determinata. Tutti i reparti hanno lavorato come dovevano e volevamo, la mischia ha procacciato tanti palloni, la mediana li ha smistati tutti o quasi e la trequarti ha cercato di finalizzarne il più possibile riuscendoci con Matias Baldassarri, volatona di 25 metri sulla fascia, e dell'estremo Danilo Sparacino, inserimento su una apertura al largo. Curiosa la disavventura capitata a Narducci che, ingannato da una segnatura del campo un pò approssimativa, libero da qualsiasi marcatura ha schiacciato la palla, convinto di star marcando una meta, sulla linea dei 5 metri e non quella di meta; che dire: fortuna che è andata bene lo stesso. Particolarmente positiva, avevamo detto, oggi la fase difensiva e a tal proposito vorrei sottolineare la prova di tutto il pack di mischia e della mediana, Sosi in particolare, impegnato contro il nazionale serbo Jelich, non si è minimamente risparmiato riuscendo quasi sempre a impedire, o tamponare, le iniziative del forte avversario. Al fischio finale l'esultanza di tutta la panchina e dei dirigenti presenti ha testimoniato la tensione di chi seguiva la partita. Certamente cose da migliorare ancora ce ne sono, ma, forse mai come oggi, la compagine tuttanera ascolana ha mostrato gli attributi.
Note dall'infermeria: Leopardi finisce qui il campionato, frattura composta del naso mentre Paolo De Angelis, oggi esordiente a 18 anni e 3 giorni (positiva la sua prova ha detto il mister Del Giacco), ha rimediato una bella (eufemismo di bassa lega) botta in testa, ora sembra stia bene, in settimana vedremo come evolverà.
Domenica si chiude ad Ancona con lo Stamura che sembra aver superato il brutto momento di una settimana fa, occorrerà una prova simile a quella odierna, anzi di più. Stamura e Ascoli sono secondi a pari punti ma la prima deve giocare una partita in più, è vero che va in casa del Macerata, squadra che non ama assolutamente perdere, ma all'ultima di campionato tutto è possibile. Forza ragazzi, un ultimo sforzo. Per lo sponsor, per la società, per il coach e per il Presidente ma soprattutto per voi che questo trionfo ve lo meritate tutto.
La formazione: Volponi, Bernardini, Del Moro, Rosa, Alesi, Baldassarri, Straccia, De Cata (Cap.), Poli, Sosi, Narducci, Leopardi, De Angelis, Mangiola e Sparacino. A disposizione: Caponi, Lavaggi, De Luca, Esposito, Bachetti, Teodori e Staffolani.




3 commenti:
Sono un sostenitore della Dinamis Falconara che ha assistito alla partita di domenica. Innanzi tutto devo fare i miei complimenti all'Ascoli per l'ottima organizzazione di gioco, la correttezza e la determinazione mostrata in campo. Da tifoso, accetto il risultato finale che non trovo affatto improprio: l'Ascoli è stato più squadra, e noi troppo nervosi e discontinui. Da amante del rugby però devo dire che non è possibile vedere in campo arbitri di così basso livello, che non sono in grado di vedere invasoni o avanti plateali, che fischiano punizioni inesistenti o "valutano" (dalla sua posizione era impossibile vedere!) non buona una meta decisiva. Il mio auspicio, come quello di tanti appassionati di rugby, a fine partita non è necessariamente quello di vedere vincere la mia squadra del cuore, ma di poter dire "ha vinto la squadra migliore". Domenica non ho potuto dire questo a fine partita. Così si rovina soltanto il rugby.
Carlo
caro carlo di certo se tutti noi pensassimo le stesse cose che pensi tu il rugby si rovinerebbe per forza,noi che avremmo dovuto dire a riguardo,quando giocammo in casa contro stamura,partita persa,il giovane arbitro non ci ha dato una meta valida,giudicandolo un'avanti,mischia ai 5mt,la palla uscì dall'area di meta,ma un giocatore di stamura lo pressò chiedendogli il calcio dai 22,l'arbitro prima fischiò la mischia,poi data l'insistenza del giocatore anconetano,ha cambiato idea dando loro il calcio,da qui cosa ne esce???che l'arbitro giovane,infatti normalmente arbitra partite dell'under 15/17,ci ha fatto perdere la partita,ma che dire??niente accettiamo e speriamo che per domenica prossima ci sia un'altro,alla fine le lamentele non servono a nulla,a tutti rompe le palle perdere le partite,sopratutto se è anche colpa dell'arbitro,anzichè lamentarci,bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per non ripetere poù gli errori che hanno portato alla sconfitta!!W.L.F..........PIZZMAN
Caro Carlo, ho nei confronti della tua "squadra del cuore", giocatori e soprattutto società, grande rispetto per la tranquillità e la simpatia sempre dimostrate. Credo però sia mio dovere, come dirigente e segnalinee dell'Ascoli, rimarcare alcuni aspetti da te non evidenziati:
1 - "l'Ascoli è stata più squadra" e "non ha vinto la squadra migliore" è chiaramente una contraddizione, se avessi detto "oggi ha vinto la squadra più disciplinata" ti avrei dato ragione dato che anche per me, e lo ho anche scritto su qualche blog, le due compagini oggi si equivalgono.
2 - secondo me l'arbitro, che già al suo arrivo aveva suscitato commenti per il precedente ad Ascoli (cartellino a Jelich accusato di averlo strattonato e fatto cadere?), vi ha innervosito al di la degli errori e se comunque in campo, e soprattutto in panchina, si stava più zitti probabilmente non si sarebbe innervosito e sarebbe stato meno severo.
3 - sicuramente ha sbagliato, tra l'altro lui stesso aveva detto in fase di riconoscimento che avrebbe fischiato quello che vedeva e non ciò che poteva immaginare, però ditelo che non ha favorito noi perché altrimenti qualcuno potrebbe capire male. Fra l'altro, giusto per rimettere le cose in equilibrio, vorrei ricordare a te, come ho fatto con l'allenatore (concorde), che se in una mischia chiusa una squadra gira ma l'altra rimane ferma, è fallo per spinta irregolare, sanzionato con calcio diretto e proprio da una situazione come questa è scaturita la prima meta gialloblu.
4 - In tutta onestà io non ce la faccio a dire che è un arbitro di basso livello, non sarà Damasco, ma l'esperienza si è vista e in fin dei conti una partita così sentita e importante è stata tenuta sui binari della correttezza e della lealtà.
Tutto qui, con simpatia Franco.
PS - Colgo l'occasione per ringraziare il dirigente del Falconara che ha accompagnato all'ospedale i nostri due ragazzi e per informarlo che, frattura del setto nasale a parte, entrambe stanno bene. Sono questi comportamenti, non comuni a tutti, il vero valore di una società.
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