domenica 5 aprile 2009

Under 17: Amatori Rugby Ascoli – Pol. L’Aquila Rugby 21 – 20... e il dopo.

Quella di Domenica 5 Aprile era stata una splendida giornata di rugby, vittoria sofferta della ns. Under 17 contro i pari età dell’Aquila 2 e poi di corsa a Rieti per assistere al primo incontro di spareggio tra l’Accademia Avezzano, dominatrice del nostro girone, e la Centralmotors di Terni, prima ammessa per il girone 3, spettacolo garantito. E così è stato, i ragazzi dell’U17 hanno giocato dal primo all’ultimo minuto con una intensità sempre crescente e, a ulteriore conferma dell’impegno profuso, pur essendo stati quasi sempre in vantaggio hanno colto il successo solo a fine gara. Decisivo è stato il piede destro di Daniele Malloni che ha messo tra i pali tutto, o quasi, quello che ha calciato. Anche a Rieti lo spettacolo, anche se lo è stato per pochi, non è mancato: Avezzano che come sempre batte i tempi e non perdona errori e Terni che lungi dall’essere rassegnata a fare la vittima sacrificale, ha lottato fino all’ultimo. Ha vinto l’Accademia ma con un risultato meno altisonante di quelli a cui ci aveva abituati e, soprattutto, con un gioco più utilitaristico che spettacolare.
Che commenti striminziti osserverete, avete ragione, ma quello che è successo la notte successiva in Abruzzo, e nell’aquilano in particolare, mi ha tolto la tranquillità e la serenità che ti permettono di godere di questo pur magnifico sport. Le notizie che arrivano, e anche quelle che non arrivano, ci stanno gonfiando di pena il cuore, il pensiero di quei ragazzi con i quali qualche ora prima combattevamo in un campo da rugby e che ora non hanno forse più nemmeno un pallone per giocare intristisce tutti noi. Le notizie di persone salvate leniscono, ma solo minimamente, lo sgomento per le vittime, il pensiero va al pilone ventenne dell’Aquila Rugby che non ce l’ha fatta e ti si gonfiano gli occhi a pensare a quante battaglie e quante mischie ha sostenuto quel ragazzo.
Ma è nel suo modo di essere, che immaginiamo non avendolo conosciuto di persona ma sapendo i traguardi che aveva raggiunto, che dobbiamo trovare lo stimolo e la forza per raddrizzare la schiena e andare avanti, ci si rialza e ci si dà da fare per i nostri amici e per i loro conterranei.
Che non si sentano soli, che giunga loro il nostro sostegno, lo chiedo a tutti, l’Amatori Rugby Ascoli ha dimostrato di saper lottare su un campo, ora lo deve fare anche fuori. Franco.

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