domenica 1 novembre 2009

Rugby Club Sambenedettese - Amatori Rugby Ascoli 22 - 36

Togliamoci subito il dente, non è stata una bella partita. E' stato un derby combattuto in ogni sua fase, in ogni momento ma purtroppo, tranne che in qualche occasione isolata, merito comunque di pregevoli individualità, non si è visto un bel rugby. Molti errori sul gioco alla mano, mischie e touches disordinate e alla fine una statistica un pò imbarazzante per gli ascolani per quanto concerne l'approvigionamento dei palloni da sfruttare ma una percentuale di sfruttamento di quelle giocate sufficiente a portare a casa la partita.
Si inizia nel peggiore dei modi, squadra assente, imbambolata per la pressione emotiva e Samb in meta dopo una pregevole maul avanzante. Ascoli ancora tentennante per qualche altro minuto e poi palla a largo e il solito Alex Mangiola prima, con una corsa delle sue, si beve mezza Samb, o quasi e deposita la palla vicino ai pali, azione poi bissata con un preciso calcio a scavalcare l'avversario che lui stesso raccoglie cadendo dentro l'area di meta. Punteggio fissato a 5 a 17 dato che Stefano Poli poco prima aveva visto uno spazio sufficientemente aperto e ci si era furbescamente infilato partendo rapidamente da una punizione in suo favore.
Il secondo tempo è stato invece tutto un alternarsi di segnature, iniziava La Samb, sempre con la mischia, replicava Sosi con una bella accelerazione, rispondeva la Samb, sempre in percussione, ma Stefano Poli pensava bene di realizzare una meta fotocopia alla precedente. Passano solo alcuni minuti e Vaglieco viene fermato fallosamente mentre si apprestava a schiacciare in meta, l'arbitro non ha dubbi e assegna la meta tecnica e a quel punto anche se la Samb marca ancora una meta è evidente che il punteggio non può più cambiare: Samb 22 (4 mete, una trasformata) e Ascoli 36 (6 mete, 3 quelle trasformate).
In conclusione possiamo dire che la Fainplast Ascoli ha mostrato i soliti buoni trequarti, anche se un pò meno dinamici di altre volte, e un pacchetto di avanti assolutamente poco incisivo, con giocatori lenti e in difficoltà per i ruoli che erano chiamati a coprire, e in qualche occasione imbarazzante per la poca lucidità: da rivedere.
Domenica prossima si ritorna tra le mura amiche, arriva il R.C. Fabriano. Speriamo di ritrovare qualche titolare assente oggi, tra i tanti anche capitan De Cata, e di rivedere una squadra più equilibrata capace di esprimere un gioco di livello.

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