Torna a splendere la stella della Fainplast Rugby Ascoli e lo fa con la partita con la Fidas Teramo squadra ostica che godeva, in fase precampionato, di pronostici di squadra da vertice classifica.
Il primo tempo è stato all’insegna di un equilibrio, occasione fallite incluse, alquanto insolito in questa categoria, e lo 0 – 0 finale ne è la controprova, anche se si notava nelle file dell’Ascoli una maggior freschezza atletica che però nella fattispecie non dava frutti. Calci falliti da entrambe le squadre a causa di un fastidioso vento trasversale e diversi errori di trasmissione palla.
I primi minuti del secondo tempo sembravano scorrere sulla falsariga dei 40 precedenti e si è cominciato a capire che non ci sarebbero state messi di punti o risultati eclatanti. A sbloccare la situazione ci ha pensato Marcello “Pizzman” Ferranti che ha letteralmente assaltato con la sua imponente stazza la linea difensiva biancorossa, che a dire il vero giocava in blu, segnando una di quelle mete cosiddette “di forza” che danno vigore a chi le segna e fanno perdere la lucidità a chi le subisce. Teramo infatti perde il controllo del territorio per una decina di minuti, quanto basta a Giosuè Del Moro per infilarsi, anche lui di potenza, nelle file avversarie e segnare la seconda meta dei padroni di casa. Sosi, ostacolato dal vento, non riesce a trasformare nessuna delle due mete e qui si esaurisce l’attimo di maggior vitalità dell’Ascoli e la partita torna nel limbo dell’equilibrio.
Equilibrio rotto dal Teramo che all’ennesimo tentativo di marcare una meta ci riesce, trasformazione inclusa, e si soffre dall’una e dall’altra parte fino al fischio finale dell’arbitro.
Tecnicamente non è stata una partita esaltante, è stato un incontro duro e maschio, con qualche episodio che la stanchezza e la poca lucidità hanno rischiato di mettere sotto una luce non elegante, ma al di la di qualche chiarimento sul campo niente di più. I bianconeri hanno evidenziato qualche carenza nel reparto veloce mentre la mischia ha svolto più che egregiamente il suo compito. L’ingresso di Amabilli, al posto dell’infortunato Teodori alla fine del primo tempo, ha dato qualche certezza in più nelle coperture ma, alla fin fine, non ha modificato la qualità del gioco svolto. Pari anche il numero di gialli, uno per parte ed entrambe per falli professionali, e pari anche l’impegno delle due squadre nel terzo tempo che non ha registrato nessun vincitore.
La Fainplast Ascoli è scesa in campo con la seguente formazione: Straccia, Bernardini e Ferranti in prima linea, Bachetti e Rosa in seconda mentre D’Amico, Marchei e De Cata completavano la mischia, Poli e Sosi la mediana, Teodori e Lavaggi i due centri con Mangiola ed Esposito ali, ed infine Sparacino estremo. A disposizione Caponi, volponi, Del Moro, Alesi, Amabilli, Narducci e Paci. Domenica riposo per tutti, a proposito forza Italia per il TM con l’Australia a Padova (io ci sarò) e il 16 Novembre ad Atessa per rincorrere il sogno di rimanere nei primi posti della classifica.
Il primo tempo è stato all’insegna di un equilibrio, occasione fallite incluse, alquanto insolito in questa categoria, e lo 0 – 0 finale ne è la controprova, anche se si notava nelle file dell’Ascoli una maggior freschezza atletica che però nella fattispecie non dava frutti. Calci falliti da entrambe le squadre a causa di un fastidioso vento trasversale e diversi errori di trasmissione palla.
I primi minuti del secondo tempo sembravano scorrere sulla falsariga dei 40 precedenti e si è cominciato a capire che non ci sarebbero state messi di punti o risultati eclatanti. A sbloccare la situazione ci ha pensato Marcello “Pizzman” Ferranti che ha letteralmente assaltato con la sua imponente stazza la linea difensiva biancorossa, che a dire il vero giocava in blu, segnando una di quelle mete cosiddette “di forza” che danno vigore a chi le segna e fanno perdere la lucidità a chi le subisce. Teramo infatti perde il controllo del territorio per una decina di minuti, quanto basta a Giosuè Del Moro per infilarsi, anche lui di potenza, nelle file avversarie e segnare la seconda meta dei padroni di casa. Sosi, ostacolato dal vento, non riesce a trasformare nessuna delle due mete e qui si esaurisce l’attimo di maggior vitalità dell’Ascoli e la partita torna nel limbo dell’equilibrio.
Equilibrio rotto dal Teramo che all’ennesimo tentativo di marcare una meta ci riesce, trasformazione inclusa, e si soffre dall’una e dall’altra parte fino al fischio finale dell’arbitro.
Tecnicamente non è stata una partita esaltante, è stato un incontro duro e maschio, con qualche episodio che la stanchezza e la poca lucidità hanno rischiato di mettere sotto una luce non elegante, ma al di la di qualche chiarimento sul campo niente di più. I bianconeri hanno evidenziato qualche carenza nel reparto veloce mentre la mischia ha svolto più che egregiamente il suo compito. L’ingresso di Amabilli, al posto dell’infortunato Teodori alla fine del primo tempo, ha dato qualche certezza in più nelle coperture ma, alla fin fine, non ha modificato la qualità del gioco svolto. Pari anche il numero di gialli, uno per parte ed entrambe per falli professionali, e pari anche l’impegno delle due squadre nel terzo tempo che non ha registrato nessun vincitore.
La Fainplast Ascoli è scesa in campo con la seguente formazione: Straccia, Bernardini e Ferranti in prima linea, Bachetti e Rosa in seconda mentre D’Amico, Marchei e De Cata completavano la mischia, Poli e Sosi la mediana, Teodori e Lavaggi i due centri con Mangiola ed Esposito ali, ed infine Sparacino estremo. A disposizione Caponi, volponi, Del Moro, Alesi, Amabilli, Narducci e Paci. Domenica riposo per tutti, a proposito forza Italia per il TM con l’Australia a Padova (io ci sarò) e il 16 Novembre ad Atessa per rincorrere il sogno di rimanere nei primi posti della classifica.




4 commenti:
Seguo ogni lunedi le vostre partite ragga..
Sono molto fiero di voi...e anche triste de non potere giocare con lascoli rugby..
Mi manca la mia squadra...
Dai che adesso il bello e de vincere sempre ma cuesto ci fa con alenamento e determinazione...
Bravi ragga
il vostri mediano per sempre
Thommy
Ascoli - Avezzano
Mi piacerebbe questa formazione:
Del Moro, Bernardini, Ferranti, Bachetti, Alesi, Straccia, Del Giacco, Rosa, Amabilli, Sosi, Esposito, Teodori, De Angelis, Mangiola, Sparacino se Bernardini impara ad essere lucido nel tallonaggio e nel gioco, se alesi ha imparato il ruolo della seconda linea, se Del giacco ha voglia e se De Angelis S. recupera.
Thommy il tuo italiano sta ripeggiorando, devi tornare al più presto... ;) ci manca il vederti in bianconero
io per l' avezzano avevo pensato:
CASTROGIOVANNI GHIRALDINI LO CICERO BORTOLAMI DEL FAVA PARISSE BERGAMASCO SOLE GRIFFEN MASI CANALE BERGAMASCO ROBERTSON GALON.....SPARRACINO.
CE LA POSSIAMO FARE........FORSE!!!!
THOMAS 9 FOR EVER
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