A metà campionato vogliamo dire le nostre impressioni sullo stesso? Vogliamo commentare la qualità e il lavoro delle squadre del nostro girone? Saranno certamente giudizi personali, basati magari su una sola partita vista o vissuta, ma sicuramente chi è interessato anche alle critiche saprà coglierne gli aspetti positivi e non la volontà di offendere o ironizzare sul lavoro degli altri.
Spero vivamente che molti possano leggere queste righe e dire la loro nel rispetto di quei valori che le nostre tradizioni ci hanno insegnato.
E naturalmente a dare il via sarà il sottoscritto. Inizierò, per rendere più interessante e crescente l’interesse, dalle squadre che hanno detto chiaramente tutto o che, perché nuove, non devono dimostrare nulla. E’ pacifico, relativamente a queste ultime, che tutti noi comunque le ringraziamo per il loro lavoro e per l’apporto che danno al nostro sport.
E cosa meglio dell’Accademia Avezzano per cominciare, squadra forte, che gioca un rugby bello da vedere e, superfluo dirlo, di una efficacia forse spropositata per le concorrenti che deve affrontare. Avevo riferito in altra occasione di aver colto una ramanzina del loro allenatore, Rotilio tanto per dire un nome che ha una sua storia, perché non riusciva a lavorare come avrebbe voluto. Ecco questo è il succo dell’Accademia Avezzano: stravince ma vuole crescere ancora, sa che gli impegni del futuro saranno più gravosi e vuole cominciare subito a colmare il gap che c’è tra la realtà e l’obbiettivo che si sono proposti di raggiungere. Avevamo cercato, sul forum regionale, di motivare le altre società a cercare il colpaccio o, almeno, una sconfitta decorosa ma non c’è stato nulla da fare, al di la dello scarto di punti solo Falconara è riuscita a segnare una meta e null’altro. In una parola RULLOCOMPRESSORE.
Veniamo poi alle altre due esordienti: il Moscosi e l’Atessa. Incontrandole sul campo mi era sembrato che entrambe fossero meno inesperte di quanto si potesse immaginare a inizio campionato. Il Moscosi aveva recuperato qualche giocatore da altre società, Mogliano e Recanati se la memoria non m’inganna, per cui anche nelle sconfitte qualcosa da dire l’ha avuta. L’Atessa invece ha probabilmente respirato più rugby, dato il contesto geografico, e anche senza giocatori con esperienze pregresse ha mostrato abbastanza ordine ed entusiasmo. Per tutte e due queste squadre consiglierei, il consiglio in questa occasione è libero e assolutamente non è mancanza di rispetto, maggior disciplina di ruolo e maggior coesione in campo. Diversa invece vedo la tendenza, ovvero, stando ai risultate e alla continuità, il Moscosi mi sembra in calo mentre l’Atessa ha trovato un suo ruolino di marcia e cerca di portarlo avanti.
Tortoreto: può vantare due squadre, la normale, allenata dal mitico Pignotti, e quella hospital, diretta dal Dr. House. Del Tortoreto non si può dire nulla, ha tirato innanzi per quasi tutto il girone di andata assaporando la vittoria solo all’ultimo. Il miglioramento è comunque visibile, ma vedremo in futuro fino a che punto arriveranno i simpatici cugini. Se vogliamo comunque dare loro un consiglio direi di curare di più l’organizzazione societaria, perché è vero che la Federazione avrà sbagliato gli orari, ma è altrettanto vero che le comunicazioni della stessa sono arrivate e dovrebbero essere lette.
SAMB 1973: storia complicata quella della Samb. Decisa a rinnovare staff tecnico e giocatori in due anni ha sostituito due allenatori storici (Pignotti) e carismatici (Del Giacco) e liberato tutta la vecchia squadra seniores e diversi ragazzi, Insomma Fioroni e C. hanno dovuto sudare le classiche sette camicie per far continuare la società a essere un riferimento per tutte le età, in bocca al lupo a loro. Anche se il sottoscritto avrebbe preso qualche decisione differente, un anno senza seniores non sarebbe stata la fine del mondo ad esempio, dobbiamo scappellarci (il capo, che avevate capito?) davanti allo spirito di sacrificio di chi, non essendo più un ragazzino e pagandone le conseguenze, è sceso in campo e si è levato il gusto di vincere il derby con l’Ascoli. I giudizi tecnici in situazioni come questa vanno decisamente sospesi.
TERAMO: altra squadra che probabilmente sta pagando le scotto del ringiovanimento. Pur avendo ancora qualche elemento di indubbio valore, l’alto numero di esordienti fa capire che il momento non è dei migliori. Partita male sta recuperando anche in termini di risultati, gli alti e bassi che si registrano ora dovrebbero sparire nel girone di ritorno. Insomma l’anno prossimo riavremo il Teramo che conoscevamo.
RECANATI: altra squadra che sta mostrando alti e bassi, in tutta onestà, per quel poco che ho personalmente potuto vedere, mi sembra la squadra che è cresciuta meno, forse anche per le defezioni cui accennavo prima. Encomiabile comunque l’inizio del lavoro con le giovanili, elemento sottovalutato da alcuni, che alla fin fine rappresentano il futuro. Mi aspetto da loro un girone di ritorno di livello migliore, devono essere meno litigiosi in campo e acquisiscano una disciplina di ruolo più convincente, insomma che prendano ad esempio il modo di agire della loro società.
FALCONARA: con la Dinamis entriamo nel gruppetto di squadre che, consapevoli o no, hanno dato più di succo al campionato. Ha dimostrato carattere, lealtà, visione giusta, senza particolare animosità, delle vicende rugbistiche, hanno dei bei giocatori e se vogliamo far loro un appunto, anzi lo facciamo, questo riguarda il settore giovanile che manca, certo non è facile in un piccolo centro reclutare una cinquantina di ragazzini ma se non ci si prova non si va da nessuna parte, e, come ho sentito dire, cambiare nome per non pagare dazio non è proprio una cosa seria. In definitiva me lo ricordavo più forte e più determinato (manca l’apertura straniera che dava carica?) però mi piace di più così.
MACERATA: uguale allo scorso anno in linea di massima, forse più forte e fisica in mischia mentre i trequarti, almeno contro di noi, non hanno brillato un gran che. Certo l’Ascoli di oggi non è quello dello scorso anno, per cui certe cose vengono meno facili, ma me li ricordavo più fluidi e veloci. Comunque la squadra più argentina che c’è nel girone, e non solo per la presenza dei tanti cugini biancazzurri presenti, poco disposta a perdere e stracarica di adrenalina se le cose vanno male. Mi dicono che fanno due ore di yoga alla settimana e mi chiedo: sarà il caso di passare direttamente al bromuro? Altra cosa nel terzo tempo mi sono sembrati poco rispettosi nei confronti degli sconfitti, celebrando, con in sottofondo un brusio alla Rocky, un loro compagno protagonista di un diverbio chiarito senza parole. In una parola, forse un tantino forte, mi hanno un po’ deluso.
ANCONA: dopo l’Accademia forse la squadra più compatta che ho visto, sul campo si fanno notare anche per il tanto parlare, ma in definitiva fanno cose semplici in maniera efficace. Qualche individualità di pregio, mischia ben messa, fisicamente abbastanza forti e come risultato finale di questa analisi meritano il secondo posto che occupano, d’altronde tranne che con Avezzano hanno vinto sempre. Però non mi convincono appieno, mi piacerebbe vederli, se aggrediti, come reagirebbero.
ASCOLI: non è facile parlare della propria squadra in maniera distaccata, specie per il sottoscritto al quale non manca lo spirito critico, l’ho lasciata per ultima proprio per questo motivo e non per altro. L’Ascoli deve ancora crescere sotto tanti punti di vista, come società deve riuscire a consolidare tutto quello che la fortuna, la bravura di qualcuno o il momento felice di questo sport gli ha consentito di fare, i giocatori invece devono maturare rugbisticamente nel vero senso della parola, più abnegazione, più continuità, più lucidità e meno fragilità psicologica, tutte doti che si acquisiscono lavorando bene in allenamento. D’altronde nella classifica delle partite siamo quarti dietro anche a Macerata, certo la partita con la Samb è stata un incidente e se fossimo stati più tranquilli e coscienti di quello che si doveva fare i ns. punti oggi sarebbero, ma anche quella tranquillità è frutto del buon lavoro.
Arrivare ad avere una seniores e quattro giovanili in soli due anni è un grosso risultato e un impegno gravoso che si gestisce bene se ci sono persone che amano prendersi, e mantenere, gli impegni, fare invece cinque squadre che giocano a rugby è un'altra cosa, molto più difficile. Insomma in conclusione possiamo dire che stiamo vivendo un momento felice, ma se ci si accomoda si rischia di perdere il filo di tutto.
Qui mi fermo non tanto perché non abbia altro da dire, sulla mia squadra potrei riempire pagine e pagine, ma perché vorrei che qualcun altro contribuisse a renderci le idee più chiare.
E ora la parola a voi tutti, chi vuole commenti.
Spero vivamente che molti possano leggere queste righe e dire la loro nel rispetto di quei valori che le nostre tradizioni ci hanno insegnato.
E naturalmente a dare il via sarà il sottoscritto. Inizierò, per rendere più interessante e crescente l’interesse, dalle squadre che hanno detto chiaramente tutto o che, perché nuove, non devono dimostrare nulla. E’ pacifico, relativamente a queste ultime, che tutti noi comunque le ringraziamo per il loro lavoro e per l’apporto che danno al nostro sport.
E cosa meglio dell’Accademia Avezzano per cominciare, squadra forte, che gioca un rugby bello da vedere e, superfluo dirlo, di una efficacia forse spropositata per le concorrenti che deve affrontare. Avevo riferito in altra occasione di aver colto una ramanzina del loro allenatore, Rotilio tanto per dire un nome che ha una sua storia, perché non riusciva a lavorare come avrebbe voluto. Ecco questo è il succo dell’Accademia Avezzano: stravince ma vuole crescere ancora, sa che gli impegni del futuro saranno più gravosi e vuole cominciare subito a colmare il gap che c’è tra la realtà e l’obbiettivo che si sono proposti di raggiungere. Avevamo cercato, sul forum regionale, di motivare le altre società a cercare il colpaccio o, almeno, una sconfitta decorosa ma non c’è stato nulla da fare, al di la dello scarto di punti solo Falconara è riuscita a segnare una meta e null’altro. In una parola RULLOCOMPRESSORE.
Veniamo poi alle altre due esordienti: il Moscosi e l’Atessa. Incontrandole sul campo mi era sembrato che entrambe fossero meno inesperte di quanto si potesse immaginare a inizio campionato. Il Moscosi aveva recuperato qualche giocatore da altre società, Mogliano e Recanati se la memoria non m’inganna, per cui anche nelle sconfitte qualcosa da dire l’ha avuta. L’Atessa invece ha probabilmente respirato più rugby, dato il contesto geografico, e anche senza giocatori con esperienze pregresse ha mostrato abbastanza ordine ed entusiasmo. Per tutte e due queste squadre consiglierei, il consiglio in questa occasione è libero e assolutamente non è mancanza di rispetto, maggior disciplina di ruolo e maggior coesione in campo. Diversa invece vedo la tendenza, ovvero, stando ai risultate e alla continuità, il Moscosi mi sembra in calo mentre l’Atessa ha trovato un suo ruolino di marcia e cerca di portarlo avanti.
Tortoreto: può vantare due squadre, la normale, allenata dal mitico Pignotti, e quella hospital, diretta dal Dr. House. Del Tortoreto non si può dire nulla, ha tirato innanzi per quasi tutto il girone di andata assaporando la vittoria solo all’ultimo. Il miglioramento è comunque visibile, ma vedremo in futuro fino a che punto arriveranno i simpatici cugini. Se vogliamo comunque dare loro un consiglio direi di curare di più l’organizzazione societaria, perché è vero che la Federazione avrà sbagliato gli orari, ma è altrettanto vero che le comunicazioni della stessa sono arrivate e dovrebbero essere lette.
SAMB 1973: storia complicata quella della Samb. Decisa a rinnovare staff tecnico e giocatori in due anni ha sostituito due allenatori storici (Pignotti) e carismatici (Del Giacco) e liberato tutta la vecchia squadra seniores e diversi ragazzi, Insomma Fioroni e C. hanno dovuto sudare le classiche sette camicie per far continuare la società a essere un riferimento per tutte le età, in bocca al lupo a loro. Anche se il sottoscritto avrebbe preso qualche decisione differente, un anno senza seniores non sarebbe stata la fine del mondo ad esempio, dobbiamo scappellarci (il capo, che avevate capito?) davanti allo spirito di sacrificio di chi, non essendo più un ragazzino e pagandone le conseguenze, è sceso in campo e si è levato il gusto di vincere il derby con l’Ascoli. I giudizi tecnici in situazioni come questa vanno decisamente sospesi.
TERAMO: altra squadra che probabilmente sta pagando le scotto del ringiovanimento. Pur avendo ancora qualche elemento di indubbio valore, l’alto numero di esordienti fa capire che il momento non è dei migliori. Partita male sta recuperando anche in termini di risultati, gli alti e bassi che si registrano ora dovrebbero sparire nel girone di ritorno. Insomma l’anno prossimo riavremo il Teramo che conoscevamo.
RECANATI: altra squadra che sta mostrando alti e bassi, in tutta onestà, per quel poco che ho personalmente potuto vedere, mi sembra la squadra che è cresciuta meno, forse anche per le defezioni cui accennavo prima. Encomiabile comunque l’inizio del lavoro con le giovanili, elemento sottovalutato da alcuni, che alla fin fine rappresentano il futuro. Mi aspetto da loro un girone di ritorno di livello migliore, devono essere meno litigiosi in campo e acquisiscano una disciplina di ruolo più convincente, insomma che prendano ad esempio il modo di agire della loro società.
FALCONARA: con la Dinamis entriamo nel gruppetto di squadre che, consapevoli o no, hanno dato più di succo al campionato. Ha dimostrato carattere, lealtà, visione giusta, senza particolare animosità, delle vicende rugbistiche, hanno dei bei giocatori e se vogliamo far loro un appunto, anzi lo facciamo, questo riguarda il settore giovanile che manca, certo non è facile in un piccolo centro reclutare una cinquantina di ragazzini ma se non ci si prova non si va da nessuna parte, e, come ho sentito dire, cambiare nome per non pagare dazio non è proprio una cosa seria. In definitiva me lo ricordavo più forte e più determinato (manca l’apertura straniera che dava carica?) però mi piace di più così.
MACERATA: uguale allo scorso anno in linea di massima, forse più forte e fisica in mischia mentre i trequarti, almeno contro di noi, non hanno brillato un gran che. Certo l’Ascoli di oggi non è quello dello scorso anno, per cui certe cose vengono meno facili, ma me li ricordavo più fluidi e veloci. Comunque la squadra più argentina che c’è nel girone, e non solo per la presenza dei tanti cugini biancazzurri presenti, poco disposta a perdere e stracarica di adrenalina se le cose vanno male. Mi dicono che fanno due ore di yoga alla settimana e mi chiedo: sarà il caso di passare direttamente al bromuro? Altra cosa nel terzo tempo mi sono sembrati poco rispettosi nei confronti degli sconfitti, celebrando, con in sottofondo un brusio alla Rocky, un loro compagno protagonista di un diverbio chiarito senza parole. In una parola, forse un tantino forte, mi hanno un po’ deluso.
ANCONA: dopo l’Accademia forse la squadra più compatta che ho visto, sul campo si fanno notare anche per il tanto parlare, ma in definitiva fanno cose semplici in maniera efficace. Qualche individualità di pregio, mischia ben messa, fisicamente abbastanza forti e come risultato finale di questa analisi meritano il secondo posto che occupano, d’altronde tranne che con Avezzano hanno vinto sempre. Però non mi convincono appieno, mi piacerebbe vederli, se aggrediti, come reagirebbero.
ASCOLI: non è facile parlare della propria squadra in maniera distaccata, specie per il sottoscritto al quale non manca lo spirito critico, l’ho lasciata per ultima proprio per questo motivo e non per altro. L’Ascoli deve ancora crescere sotto tanti punti di vista, come società deve riuscire a consolidare tutto quello che la fortuna, la bravura di qualcuno o il momento felice di questo sport gli ha consentito di fare, i giocatori invece devono maturare rugbisticamente nel vero senso della parola, più abnegazione, più continuità, più lucidità e meno fragilità psicologica, tutte doti che si acquisiscono lavorando bene in allenamento. D’altronde nella classifica delle partite siamo quarti dietro anche a Macerata, certo la partita con la Samb è stata un incidente e se fossimo stati più tranquilli e coscienti di quello che si doveva fare i ns. punti oggi sarebbero, ma anche quella tranquillità è frutto del buon lavoro.
Arrivare ad avere una seniores e quattro giovanili in soli due anni è un grosso risultato e un impegno gravoso che si gestisce bene se ci sono persone che amano prendersi, e mantenere, gli impegni, fare invece cinque squadre che giocano a rugby è un'altra cosa, molto più difficile. Insomma in conclusione possiamo dire che stiamo vivendo un momento felice, ma se ci si accomoda si rischia di perdere il filo di tutto.
Qui mi fermo non tanto perché non abbia altro da dire, sulla mia squadra potrei riempire pagine e pagine, ma perché vorrei che qualcun altro contribuisse a renderci le idee più chiare.
E ora la parola a voi tutti, chi vuole commenti.




15 commenti:
Visto il periodo natalizio dove di solito sono e siamo tutti più buoni speravamo in un giudizio migliore su quanto la Ns. Società ha fatto di buono quest'anno, almeno fino al giro di boa. Abbiamo onorato tutti gli impegni presi, abbiamo in campo 5 squadre che come dici tu forse non giocano a Rugby, ma dovevamo pur cominciare e abbiamo cominciato, pur con la consapevolezza di incontrare non poche difficoltà sia da un punto di vista tecnico che di gestione dei singoli gruppi. Importante per una Società come la Ns. è quella di non fermarsi e guardare avanti, se è vero che abbiamo promesso a noi stessi e a questa città un futuro per questo Sport. SE VUOI DIVENTARE GRANDE DEVI INIZIARE BENE SIN DA PICCOLO, questo dovrà essere il nostro motto, e sono sicuro che i piccoli di oggi saranno i grandi di domani. Allora parleremo tutti di Rugby dentro e fuori dal campo. Per quanto riguarda la classifica siamo sicuramente quelli che l'ha migliorata più di tutti rispetto allo scorso campionato e questo è fondamentale per un'analisi critica perchè vuol dire che il progetto Ascoli Rugby comincia a prendere forma, al di là che si poteva fare sicuramente meglio, e questo è un altro punto a ns. favore e a favore di chi ad Ascoli stà lavorando per la crescita di tutto il movimento.
Buon 2009 pieno di energie, non solo per sperare.... ma anche per gioire. Giancarlo Oresti
da parte mia,pizzman,non posso fare altro che condividere appieno le tue lucide critiche,da un saggio come te non potevi aspettarti altro,secondo me dovresti andare un pò più a gnokka però,io personalmente posso solo dire che noi abbiamo ancora la mentalità dello scorso anno,secondo me sono arrivate troppe novità in una volta con l'arrivo di del giacco,tutto buono per conoscere il rugby,quello che vediamo in televisione,noi non credavamo che il rugby fosse questo che ci insegna roberto,tutto questo è un mio giudizio personale,ricordiamoci che l'ascoli rugby veniva da 2 stagioni di NON rugby,io l'ho sempre detto negli spogliatoi che non giocavamo a rugby l'anno scorso,ma si tentava di fare una brutta copia del gioco,infatti è bastato l'arrivo di poli a farci vincere un trofeo,adesso con del giacco cosa vogliamo fare?io personalmente vorrei provare a vincere il nostro girone,credo impossibile visto l'avezzano,ma almeno riprenderci il secondo posto.............cambiamo mentalita,facciamo finta che non esiste l'arbitro,facciamo le cose che ci dice del giacco facciamole bene e vedrete che si vincerà anche contro ancona......
Ma va bene va bene!!!!!!!
Grandi tutti, Società, Giocatori e Sostenitori!!!!!!
Sono d'accordo con Giancarlo!!!
Buon Anno a Tutti!!!!!
caro anonimo.....accuse un pò pesanti!!!!!! soprattutto facili da fare protetto dall' anonimato......il rugby è uno sport da uomini, gli uomini hanno il coraggio di mettere la firma su quello che dicono.
SIa chiaro che personalmente penso che la libertà di esprimere il propio pensiero sia sacrosanta, non condivido il tuo, ma hai tutto il diritto di esprimere ciò che provi, quando si entra sul personale però ci vorrebbero un pò di palle per difendere le proprie idee e tu, sinceramente, hai dimostrato di avere poco coraggio.
Io sono un giocatore della seniores e posso dire con tutta onestà, che stiamo crescendo insieme, squadra e allenatore, siamo migliorati grazie a Roberto ed al suo modo di farci diventare dei giocatori. L'ultima cosa.....con Roberto non sono arrivati degli "unni" come li descrivi tu, sono solo arrivati dei bravi ragazzi che si allenano con serietà e rispetto, quindi evidentemente non li conosci neanche.
Francesco De Luca
Per l'anonimo seminazizzania:
Questo commento è stato cancellato perché, in relazione alle frasi offensive non supportate e non supportabili da altro che chiacchiere, porre la firma era, oltre che educazione, obbligatorio sia da un punto di vista comportamentale, sembri molto al di dentro (ma in modo errato) alle cose della ns. società, sia penale, te ne assumi la piena paternità.
Detto questo mi concedo una licenza in quanto estensore principale degli articoli di questo sito: spero vivamente che tu non sia come affermi ascolano, non sei neanche un rugbista, tu sei solo stupido. Franco Amabilli.
Ditelo subito che i vostri sono post autocelebrativi e che non accetate nessun tipo di consiglio o critica, insomma na cosa tipo il Calcio. Scusatemi Remo
Giacarlo ha scritto:
" Visto il periodo natalizio dove di solito sono e siamo tutti più buoni speravamo in un giudizio migliore su quanto la Ns. Società ha fatto di buono quest'anno ...."
Caro Giancarlo, concordo appieno con lo spirito del tuo intervento. Devo dire in tutta onestà che quanto da me scritto non voleva essere una critica al ns. operato bensì uno sprone a lavorare di più e meglio su tutte le squadre e sui vari aspetti in cui normalmente si lavora.
Sarebbe proprio buffo che la società che viene portata ad esempio in tutta la regione, ed anche al di fuori, per la quantità e la qualità del proprio lavoro avesse dei detrattori all'interno del proprio direttivo.
Franco
Caro Remo perdonami la franchezza ma, prima di scrivere dei ns. post, dovresti andare a leggerti i miei articoli (sono uno dei dirigenti accompagnatori della squadra seniores) a cominciare da quello dopo la trasferta di Avezzano, o dopo la partita casalinga con il Tortoreto, dai quali puoi capire quanto autocelebrativo è il sottoscritto. Ma anche su questo articolo il primo post, quello in cui Giancarlo (altro dirigente) lamenta troppa severità di giudizio da parte mia, dimostra che non ci nascondiamo dieytro ad un dito e ci confrontiamo tra noi.
Quello che non permettiamo sono le menzogne o i fatti che con il rugby non c'entrano e mi spiego: se Tizio scrive che Caio è un ladro, e non lo dimostra, oltre la cattiveria gratuita è possibile che ci combini anche un guaio, ovvero uno sponsor o un amministratore pubblico, del quale comunque c'è sempre bisogno, che non gradisce la cosa e ti nega la sponsorizzazione o l'autorizzazione che ti serve. E questo per cosa? Per una cosa non vera o una chiacchiera sentita e non verificata? Questa se permetti è autodifesa e non autocelebrazione e poi ogni argomento ha il luogo in cui può essere affrontato, il blog lo pensavamo più adatto a scambi di opinioni o commenti su partite o altri aspetti simili della nostra attività sportiva e non altro. Sarò comunque lieto di conoscerti e farti apprezzare il meglio della ns. società, sempre se lo vorrai, quando vuoi, ci puoi sempre trovare al campo Aurini ogni qualvolta c'è un allenamentto o partita. A presto, Franco.
secondo me bisognerebbe andare di più a ciulare/cannare/scopare/ecc..ecc visto il momento,di alcuni(anonimi compresi)di turbamento............W.L.F hooops io sono il PIZZMAN
Caro Remo, non pubblico, almeno per ora, il tuo post per i motivi che puoi immaginare e anche perché, alla fin fine non lo ritengo di interesse generale, ne parlerò stasera in direttivo e poi vedremo. Ti anticipo comunque che i tuoi dubbi sono stati i nostri, ma che poi non abbiamo avuto riscontro alcuno. Rinnovo l'invito a contattarmi/ci al campo per un chiaromento più esaustivo. Franco.
Ci risiamo, ho scritto qualche giorno fà su questo sito pregando tutti di non rovinare sul web quello che di buono facciamo sul campo, ma come vedo il mio messaggio non è stato recepito. Noi ci aspettavamo dei commenti sulle analisi fatte sull'andamento del campionato fino al giro di boa e non altro, e nessuno si deve sentire offeso se certi commenti che non riguardano espressamente l'articolo non vengono pubblicati. Da oggi in poi sarà la nostra regola. Il commento di cui stiamo parlando è stato pubblicato per una leggerezza o meglio per eccesso di fiducia verso chi fino ad ora ha usato il Ns. blog con lealtà e spirito di squadra. Visto che qualche "anonimo" fa il furbo e ...non dico altro, da oggi si cambia musica. Per gli scettici metteremo a disposizione la sempre verde "Cassetta dei reclami" al Campo Aurini, (funziona sempre), a meno che qualcuno non trovi il coraggio di parlare dei "suoi problemi" con la Dirigenza. Visto che sono Responsabile Marketing & Sviluppo di questo sport all'interno della Ns. Società, mi metto a disposizione sin da ora per
raccogliere qualsiasi tipo di lamentela o suggerimenti e Vi assicuro che verranno prese in seria considerazione e rese note a tutto il Consiglio Direttivo.
Sig. Remo non risponda quì, la prego sentiamoci al campo. Grazie a tutti per la comprensione, ma era doveroso. Giancarlo Oresti
Vorrei fare il mio commento su quanto scritto relativamente alla mia squadra: Amatori Rugby Macerata.
Non so' se quella della yoga sia una battuta o meno ma ti assicuro che se avessimo piu' tempo e spazi a disposizione prima di fare yoga faremmo tre allenamenti a settimana (invece di due..che sono un po' pochini)o qualche ora di palestra...
In questa stagione (non so' le altre squadre) molti elementi estremamente validi (il nostro capitano e pilone destro in primis...fuori tutta la stagione per rottura crociato)chi per un motivo chi per un altro e' stato fuori e mai siamo stati (e mai lo saremo)in grado di schierare la migliore formazione...questa non e' una scusa, anche perche' chi ha giocato si e' ben comportato e gli infortuni o le defezioni per motivi personali fanno parte del gioco,ma semplicemnete un elemento che va' comunque tenuto conto nel giudicare la crescita di una squadra.
Mi e' dispiaciuto per quanto dici relativamente al terzo tempo, innanzi tutto perche' con voi (squadra e dirigenti)mi sono trovato sempre molto bene e sopratutto mi dispiace perche' devo darvi ragione per quanto riguarda rocky...pero'sappi che mentre avete sentito qualcuno canticchiare quella musichetta non avete potuto sentire altri redarguire il protagonista di quell'episodio (tra l'altro un ragazzo d'oro)con le seguenti parole" ok, sono cose che possono succedere, anche se non dovrebbero, ma di sicuro non sono episodi di cui ci si debba vantare....", insomma sappiamo benissimo che non e' stato un episodio di cui andar fieri a prescindere da chi ha cominciato.
Ultima cosa vorrei spezzare, io di mischia,una lancia a favore dei nostri tre quarti...senza falsa modestia noi abbiamo una bella mischia ma di sicuro il fatto di non avere un campo serio per fare allenamento ma un prato di dimensione e forma irregolare di sicuro non li aiuta...chiudo augurandovi sinceramente un buon 2009 e complimentandomi con il lavoro che state facendo.
Amatori Rugby Macerata ha detto .....
Ringrazio il giocatore dell'ARM per aver visitato il ns. sito e per aver contribuito positivamente, con le sue parole, alla grande fratellanza del rugby marchigiano. Assicuro lo stesso per l'episodio del terzo tempo, l'avevo citato anche per provocare, e sullo Yoga, parole del MM. Se magari avesse detto la sua anche sulle altre squadre avrei fatto tombola per quanto riguarda il senso primo dell'articolo. Grazie anche per le belle parole per noi e auguro, a nome dell'Amatori Rugby Ascoli, a lui e tutta la ARM un ottimo 2009. Franco.
Ho appena letto sul vostro sito il commento sul Rugby Falconara e non posso fare a meno di scrivere il mio primo post su di un blog.
Ringrazio per i giudizi dati nella prima parte. Come società abbiamo sempre chiesto a giocatori e tecnici che Falconara giocasse con grinta e coraggio, lealtà e correttezza. Non sempre ci riusciamo ma ci proviamo.
Mi preme però dare alcuni chiarimenti sulla seconda parte, forse prima di scrivere era meglio chiedere conferma invece di scrivere “si dice”.
- Tre anni fa abbiamo iniziato la nostra avventura nel rugby all'interno della Polisportiva Dinamis attiva a Falconara nel volley, pallanuoto, calcetto, ginnastica, atletica, tennis e altro . Prima dell'inizio di questa stagione abbiamo fondato una nuova società (Rugby Falconara Dinamis a.s.d.) per avere una nostra struttura dedicata al solo sport del rugby. Questo ha comportato un impegno supplementare e più grosse responsabilità per il gruppo dirigente. Volevamo però essere indipendenti e liberi e abbiamo quindi scelto questa strada, senza abbandonare però completamente la polisportiva e l’idea di collaborare con gli altri sport, per questo nel nome della società è rimasto “Dinamis”. La nostra idea era di dare continuità al nostro impegno, ma alla FIR sono stati irremovibili ed hanno considerato la nuova società una realtà completamente nuova e non il proseguimento della precedente. Per essere ancora più chiaro fino alla pubblicazione dei calendari nessuno di noi si era mai posto il problema dei 4 o 8 punti di penalizzazione. Sapere che qualcuno (pochi) pensi che abbiamo speso soldi ed energie per partire avvantaggiati è veramente deludente.
- Siamo partiti eccome con il settore giovanile ed abbiamo già più di 50 tesserati divisi tra:
- under 7 completa – under 9 con abbondanza di iscritti - under 11 e under 13 incomplete ma stanno crescendo –alcuni nostri giocatori under 15 e 17 giocano in prestito a Jesi – Nella rosa di prima squadra ci sono circa 15 giocatori under 19.
Stiamo lavorando con tecnici qualificati all’interno di tutte le scuole elementari e medie di Falconara. I giovani sono la nostra priorità e sono orgoglioso dei bambini, dei ragazzi e dell’impegno che mettono i nostri dirigenti, tecnici, animatori e collaboratori.
- L’apertura straniera si chiama Jelic Wlad e ogni volta che può e quando il nostro mister Trillini lo convoca, scende in campo con il Falconara portando grinta, esperienza e qualità di gioco.
Ha saltato le ultime partite (inclusa quella di Ascoli) perché impegnato con la nazionale della Serbia in una partita di qualificazione ai Mondiali.
Faccio molti complimenti all’ Amatori Rugby Ascoli per la crescita notevole sia dei senior che del settore giovanile.
Venire a giocare ad Ascoli ed incontrarvi è sempre un piacere, se poi si giocasse in un “terreno” di gioco diverso, sarebbe ancora più bello.
Scusate la lunghezza dell’intervento. Un saluto caloroso a tutti voi e buon 2009.
Massimo (pres. Rugby Falconara)
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