Lo avevamo chiesto e lo abbiamo ottenuto: la Fainplast Rugby Ascoli, nella gara esterna contro il Moscosi, doveva far vedere di aver superato il momento di assenza che aveva caratterizzato la partita contro il Recanati e così è stato.
Lo ha fatto con una formazione decisamente rimaneggiata a causa di infortuni e influenze, e questo conferisce alla prestazione un valore in più, fornendo l'immagine di una squadra che, tranne un pausa a inizio secondo tempo, ha sempre corso e attaccato e che il fischio finale ha trovato in area di meta avversaria nel tentatico di marcare una meta poi non concessa. Certo il Moscosi di oggi, decimato dalle assenze, non era l'avversario più ostico che si potesse temere, ma quello che serviva era l'approccio dei singoli alla prestazione e quello c'è stato tutto. Tredici le mete segnate contro una subita, frutto del rilassamento nei primi minuti della seconda frazione di gioco, hanno segnato, a testimonianza del notevole numero di giocate poste in essere, due mete ciscuno Poli, Sosi e Mangiola, mentre le altre sono state realizzate da Sparacino, Del Moro, Narducci, Esposito, Ferranti, Lavaggi e Alesi. Particolarmente bella e pregevole, per la dinamica della realizzazione, è stata proprio la meta di quest'ultimo, praticamente un tuffo tra più avversari concluso con la distensione del braccio per arrivare al tocco in meta. Apprezzate anche tutte le altre mete per le scelte fatte, ovvvero la finta e la penetrazione di Stefano Poli, la corsa di Alex Mangiola, la corsa dritta con impatto devastante di Rinaldo Sosi e le azioni corali di mischia o trequarti che hanno portato alle altre conclusioni.
Domenica però la musica sarà diversa, cambiano gli orchestrali, arriva infatti l'Amatori Macerata una delle squadre più ostiche, per forza e per tecnica, del girone.
La Fainplast Ascoli cercherà, ritenendo fra l'altro la partita d'andata una occasione persa da riscattare, di essere lei a dirigere la musica e promette, sperando anche nel recupero di un pò dei tanti assenti, il massimo dell'impegno. In bocca al lupo.
Lo ha fatto con una formazione decisamente rimaneggiata a causa di infortuni e influenze, e questo conferisce alla prestazione un valore in più, fornendo l'immagine di una squadra che, tranne un pausa a inizio secondo tempo, ha sempre corso e attaccato e che il fischio finale ha trovato in area di meta avversaria nel tentatico di marcare una meta poi non concessa. Certo il Moscosi di oggi, decimato dalle assenze, non era l'avversario più ostico che si potesse temere, ma quello che serviva era l'approccio dei singoli alla prestazione e quello c'è stato tutto. Tredici le mete segnate contro una subita, frutto del rilassamento nei primi minuti della seconda frazione di gioco, hanno segnato, a testimonianza del notevole numero di giocate poste in essere, due mete ciscuno Poli, Sosi e Mangiola, mentre le altre sono state realizzate da Sparacino, Del Moro, Narducci, Esposito, Ferranti, Lavaggi e Alesi. Particolarmente bella e pregevole, per la dinamica della realizzazione, è stata proprio la meta di quest'ultimo, praticamente un tuffo tra più avversari concluso con la distensione del braccio per arrivare al tocco in meta. Apprezzate anche tutte le altre mete per le scelte fatte, ovvvero la finta e la penetrazione di Stefano Poli, la corsa di Alex Mangiola, la corsa dritta con impatto devastante di Rinaldo Sosi e le azioni corali di mischia o trequarti che hanno portato alle altre conclusioni.
Domenica però la musica sarà diversa, cambiano gli orchestrali, arriva infatti l'Amatori Macerata una delle squadre più ostiche, per forza e per tecnica, del girone.
La Fainplast Ascoli cercherà, ritenendo fra l'altro la partita d'andata una occasione persa da riscattare, di essere lei a dirigere la musica e promette, sperando anche nel recupero di un pò dei tanti assenti, il massimo dell'impegno. In bocca al lupo.




2 commenti:
Congratulazioni!!!
Gino Petronio
Complimenti ai nostri due prossimi avversari.
Vi aspettiamo entrambi per una bella domenica di sport e di bel Rugby.
Viva il rugby
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